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"...vidi un tramonto a Querétaro che sembrava riflettere il colore di una rosa nel Bengala..."
Jorge Luis Borges, "L'Aleph"

Questo blog è sottoposto a regime autocensorio. L'autore si scusa per le offese arrecate e si impegna a non pubblicare mai più post diffamanti.

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28 giugno 2004

Arvo Pärt: Tabula Rasa.

Fratres.
Per undici minuti e ventiquattro secondi due fratelli intonano un canto, poi sussurrano, poi cercano di uccidersi l'un l'altro. Il fratello dalla voce acuta e dentellata cerca di prevalere a ogni costo, ma l'altro, con discorsi lunghi, cadenzati, armoniosi, ipnotici, lo riconduce alla ragione, lo doma, lo sottomette, sommessamente. Parole flebili, ma di ferma maestria, e il pugnale, intonso, cade dalla mano.

Gidon Kremer, potentissimo, convinto nello stridore delle note più acute, negli ostinato iniziali, precisi come i dentelli dell'ingranaggio di un orologio, fa scaturire dal suo violino una danza irreale, pizzicata e affilata: è il pugnale stretto nella mano del primo fratello.

Il pianoforte di Keith Jarrett è depositario dell'impianto, del treppiede su cui si reggono entrambi i fratelli. I suoi accordi si dipanano in qualsiasi grado di intensità: sono pochi ma sono la matrice della storia dei due fratelli. La suadente oratoria del secondo fratello è sua.

Ed è come se Arvo Pärt avesse spalmato la storia dei due fratelli su un medioevale ponte di pietra a gobba d'asino.

Cantus in memory of Benjamin Britten.
Pioggia battente, orchestrata dalla Staatorchester di Stuttgart di Dennis Russell Davies, su campane scure, e ti perdi dentro la nebbia mistica, sempre più fitta.

Fratres.
I due fratelli si separano e si sezionano fra i 12 violoncellisti della Berlin Philharmonic Orchestra. Diventano trasparenti, e la storia cambia: adesso sono gemelli speculari, omozigoti: possiedono lo stesso pensiero, lo stesso gesto arcuato, lo stesso cuore divino.

Tabula Rasa.
Arvo Pärt: "Secondo te dovrebbe essere un pezzo lento?"
Gidon Kremer: "Sì, naturalmente."
Quando i musicisti videro lo spartito si chiesero: "ma dov'è la musica?" però la musica uscì e fu bella. Bella e tranquilla come il canto di uno sciamano.




permalink | inviato da il 28/6/2004 alle 23:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (26) | Versione per la stampa

26 aprile 2004

Milano, 25 aprile 2004, Mikhail Lindsky, piano solo.

Ludwig van Beethoven: 32 Variazioni in do minore sopra un Tema originale, WoO 80.
Caduta libera verso un imponderabile cielo e quando sei sospeso tra una forza di gravità e l'altra, arrivi a sentire, occhi chiusi, un giardino di silenzi intorno a te.
Ricorda: la commozione della tua anima è dentro un solo accordo, come un blocco mistico.

Frederick Chopin: Preludio in do diesis minore, op. 45; Polacca in fa diesis minore op. 44; Polacca in La bemolle maggiore, op. 53.
Guarda. E punto il dito verso quella collina. Vedi quell'albero che vi cresce in cima? Una storia racconta che se riesci a raggiungerlo prima di me sarai amata per sempre da una stella. Vieni, inseguimi, se ci riesci... io ce l'ho quasi fatta. Guardami: sto danzando fra i fiori viola, gialli e rossi. E quando sbaglio cado, ma mi rialzo e ricomincio a danzare e guardami ancora: sono bravissimo, leggero come una scaglia di argento lunare.
Adesso prendi una spatola e mischia i colori di questo prato come se fosse un dipinto dalla vernice fresca e pastosa.
Ascoltami: non riesco a pensare ad altro che al tuo viso, il tuo viso! E' il profumo della resina bagnata di questo legno che mi ipnotizza, mi trasmuta, mi modula.
...e il mondo si trasforma ancora in una dichiarazione d'amore...
Più forte, mon amour, dimmelo più forte!!
E ora silenzio.

Sergej Rachmaninov: Études, Tableaux n. 6 in Mi bemolle maggiore op. 33; Études, Tableaux n. 2 in Do maggiore op. 33.
La pioggia battente scroscia con violenza sui miei capelli arruffati e selvaggi. Ricami violetti compaiono sulle prodigiose nubi prima di mutarsi in fulmini sempiterni sfolgoranti e sommessi. Le dissonanze artefatte si sovrappongono e si alternano. Come puoi fare questo? Come osi? Sono io che ti prego di farlo.

Fritz Kreisler - Sergej Rachmaninov: Liebeslied.
I fumi del locale si alzano dai tavolini tondi e dai bicchieri semivuoti di complicati liquori. Bevo la mia tequila da quattro soldi a piccoli sorsi dolorosi di fuoco, e mi manca la tua mano da stringere, i tuoi occhi da fissare, il tuo viso da scolpire nella mia memoria ubriaca e schizofrenica come una canzone d'amore.

Franz Liszt: Valse oubliée n. 1 in Fa diesis maggiore; Réminiscences de "Don Juan".
La grandine cromatica investe tasti e pentagramma, non lascia respiro, non lascia pensiero, spalanca gli occhi mentre cucini l'attenzione e fai penzolare davanti alle pupille un gingillo d'oro.
Tutta l'ipnosi si concentra nella forza immensa che spacca le corde. E' come saltare da un doccione della cattedrale.
Esplodo in una risata: in realtà sono io il doccione della cattedrale!

Tutto questo dura troppo poco.




permalink | inviato da il 26/4/2004 alle 21:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

8 gennaio 2004

Domenico Scarlatti: Sonate per Clavicembalo.

Slancio di creatività.
Ho deciso di affrontare la redazione di questa recensione da un punto di vista visionario, in quanto mi manca la competenza per una recensione tecnica.

1- Sonata K 126 in do min., Allegro:
Incipit nella penombra. Segue una pioggia sferzante di cromatismi, sempre più "alta", sempre più fitta e intensa.

2- Sonata K 516 in re min., Allegretto:
Dialoga soavemente il basso cespuglio con l'usignolo. Parlano di un'antica danza autunnale.

3- Sonata K 295 in re min., Allegro:
E' la corsa di un fuggiasco a cavallo. Da cosa scappa? Perché? A un certo punto rallenta, si volge indietro, ma poi ricomincia a correre e non lo prenderanno.

4- Sonata K 217 in la min., Andante:
Il profumo di un'orchidea si spande per la serra. Con calma. Tristemente.

5- Sonata K 175 in la min., Allegro:
Alla solennità spagnoleggiante subentra subito la drammaticità di una mareggiata, alternata con la leggerezza di una brezza di campagna.

6- Sonata K 439 in Si bem. magg., Moderato:
Ora siamo soli. E' buio ma posso comunque vedere i tuoi occhi, specchio della mia tranquillità.

7- Sonata K 248 in Si bem. magg., Allegro:
Scalescalescalescalescale e non un momento di tregua.

8- Sonata K 249 in Si bem. magg., Allegro:
Indecisione: va? Arriva? Forse sta per partire... per dove? Ora corre via per i vicoli, ora si ferma accanto ai faggi, ora cammina con passo irregolare per il sentiero sgombro.

9- Sonata K 296 in Fa magg., Andante:
Sfumature di un vermiglio stemperato allacciano una strana amicizia con i suoni del mare. Onde. Una conchiglia, nel finale, è abbandonata sulla spiaggia.

10- Sonata K 402 in mi min., Andante:
Questo è un addio? No: il pessimismo e l'ottimismo modulano il prossimo appuntamento: non è un addio.

11- Sonata K 394 in mi min., Allegro:
Una voce che crede di essere solitaria afferma dei dogmi impensabili e incontrovertibili. Infine la cerimonia è tramutata in festa.

12- Sonata K 395 in Mi magg., Allegro:
Saltellanti esercizi conquistano il campo senza colpo ferire.

13- Sonata K 109 in la min., Adagio:
Respiro a fondo in questa visione.
Sono confuso, smarrito.
Rose mi circondano, ne sento il profumo.
Ne sento le spine.
Un raggio di luce finge di bagnarmi la fronte, ma non lo voglio vedere.
Chiudo gli occhi.

14- Sonata K 181 in La magg., Allegro:
Giochini di ombre arabescati... forse il gioco diventa serio, ma ancora era uno scherzo!

15- Sonata K 232 in mi min., Andante:
E' possibile salire sulle spalle di una malinconica primavera? Io l'ho fatto e me ne vanto.

16- Sonata K 233 in mi min., Allegro:
Un suono sempre più complesso e importante si parla e si risponde schizofrenicamente da sè. Discutendo d'amore, ovviamente.

17- Sonata K 46 in Mi magg., Allegro:
Sfuggevole alito: dall'abisso allo zenith e felice ritorno.

Nota personale (come se questa "recensione" non lo fosse): le mie preferite sono senza alcun dubbio la K 439 in Si bem. magg. (traccia 6) e la K 109 in la min. (traccia 13).

P.S.: esecuzione dell'eccezionale Enrico Baiano.




permalink | inviato da il 8/1/2004 alle 14:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa
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